FISIOGNOMICA
FISIOGNOMICA TRATTI SOMATICI RAFFAELA MARIA SATERIALE blog gestito da Raffaela Maria Sateriale |
||||||||||||||||||||
|
COPERTINA
PROGETTO
CATEGORIE
|
lunedì, 30 ottobre 06 19:46
martedì, 24 ottobre 06 14:28
Esercizi di pittura crudelegazzettadelsud.it 27 febbraio 2005 martedì, 24 ottobre 06 14:17
Da dove ha origine il razzismo biologico?
Da dove ha origine il razzismo biologico?
Fino al XVIII secolo le differenze tra i gruppi umani non furono esaminate con un'ottica scientifica. Dal 1700 si è cominciato a studiare le differenze somatiche tra i singoli gruppi senza però poter approfondire le basi biologiche di queste differenze. Si confrontavano semplicemente gli aspetti esteriori delle persone raffrontandoli con quelli degli altri mammiferi o con i canoni estetici di quel periodo. Alcuni scienziati come Camper, Winckelmann e soprattutto Lavater contribuirono allo sviluppo di una disciplina, la fisiognomica, che cercava di giustificare il carattere e l'indole di una persona in rapporto ai suoi tratti esteriori (in particolare il viso). Gall fu l'ideatore della frenologia; essa mirava a dimostrare che dalla forma della testa derivavano le capacità dell'encefalo. Nel 1800 Carus cercò di dimostrare come il colore chiaro della pelle e degli occhi determinassero l'appartenenza di un individuo al popolo "solare", che ovviamente si supponeva superiore al popolo "notturno" di colore scuro. Nel 1853 il conte de Gobineau sintetizzò le conoscenze scientifiche dei due secoli precedenti e dette alle stampe il suo Saggio sull'ineguaglianza delle razze umane. Gobineau utilizzò argomenti antropologici, linguistici, storici e culturali per dimostrare che il mondo era abitato da tre razze principali e che ognuna di queste razze era caratterizzata da aspetti fisici e caratteriali specifici. L'obiettivo era di dimostrare che la razza tedesca era superiore alle altre e che per mantenerla pura era necessario evitare incroci e contaminazioni con le razze inferiori. martedì, 24 ottobre 06 14:14
LE MALATTIE SCRITTE SUL VOLTO
LE MALATTIE SCRITTE SUL VOLTO
La fisiognomica, ovvero la scienza che definisce le caratteristiche dei volti, diventa un'efficacissima arma nella lotta alle malattie genetiche. Perchè, proprio grazie alla definizione di alcuni tratti somatici tipici di alcune malattie "scritte" nel Dna, si potrebbe arrivare a capire di più sui meccanismi che le originano. La Struttura complessa di genetica umana dell'ospedale Galliera si candida per diventare punto di riferimento internazionale in questa nuovissima applicazione e collabora con le principali istituzioni mondiali. La prova viene dalla collaborazione con gli esperti dell'University College di Londra, scesi a Genova per effettuare scansioni tridimensionali dei volti di pazienti affetti da sindrome genetica dismorfica (tutti in cura all'ambulatorio di Genetica del nosocomio). Scopo del progetto la creazione di un modello delle caratteristiche del volto associate a una specifica condizione genetica. martedì, 24 ottobre 06 14:10
Fisionomia di Gio. Battista Della Porta NapolitanoPORTA, Gio. Battista (della). Della Celeste Fisionomia di Gio. Battista Della Porta Napolitano. Libri Sei nei quali ributtata la vanità dell'Astrologia Giudiciaria,Si dà maniera di esattamente conoscere per via delle cause naturali tutto quello,che l'aspetto,la presenza,& le fattezze de gl'huomini possono Fisicamnete significare,e promettere. Opera nuova,&piena di dotta curiosità.Padova, per Pietro Paolo Tozzi,1627 cc. (6),147, ritratto del Porta al verso del foglio di dedica.Moltissime silog. n.t. raff. figure astrologiche e personaggi.Diffusa leggera gora d'umido che interessa le ultime cc. Legatura in piena pergamena coeva, dorso a tre nervi. Lo stato generale dell'opera è comunque buono. Il successo del De humana physiognomonia, più volte ristampato in latino,è attestato altresì dalle numerose edizioni in volgare fino alla fine del 600 e da varie edizioni in tedesco e francese. Come già per l'originale latino,anche la versione italiana incontrò difficoltà e ritardi: nel 1592 l'Inquisizione di Venezia, con l'appoggio del governo civile,ne aveva proibito la pubblicazione.Per quanto riguarda Cfr.: Dorbon-Ainé, 3725-3727; Caillet, 8857-8860; Brunet, IV-825/27 martedì, 24 ottobre 06 14:02
LA LETTURA DEL VISOLA LETTURA DEL VISO Henning Hai Lee Yang mercoledì, 11 ottobre 06 18:08
IL CRIMINAL PROFILINGDott.ssa Valentina Di Giovanni (biologa)
continua criminal profiling Il criminal profiling non potrà mai prendere il posto di un'approfondita e ben pianificata investigazione, non potrà mai sostenere l'esperienza, la competenza e l'addestramento professionale del detective, ma costituisce un'arma in più nell'arsenale di coloro i quali devono combattere con il crimine violento H. Paul Jeffers La fisionomica nasce come l'arte di interpretare i segni scritti sul corpo, con particolare attenzione al volto, poiché 'centro' dell'organismo umano. Il padre della fisionomica può considerarsi Aristotele, il quale studiava le somiglianze tra uomo ed animali, per poter poi trasferire ad ogni individuo le qualità proprie di ogni animale (es. il leone simbolo di forza, la volpe d'astuzia, e così via). Questa arte assume grande importanza nella cultura araba, ed è proprio nei circoli esoterici legati alla cultura araba che si formano gli scrittori medievali di fisionomica. Considerata, comunque, una dottrina pagana venne accantonata, per poter poi esser rivalutata nel Rinascimento. Nel 1558 Giovanni Battista Della Porta pubblica il De humana Physionomia, in cui afferma che 'la fisionomia è il mezzo che fa conoscere quali sono il naturale e il costume degli uomini attraverso i segni fissi e permanenti del corpo'. Il successo di quest'opera è tale che un magistrato di Napoli lo utilizza come manuale per amministrare il diritto di grazia o di morte, a seconda della fisognomia degli accusati.
mercoledì, 11 ottobre 06 17:58
Mappe della storia dell'uomo |
|||||||||||||||||||
|
VOLTO CARO PERDUTO
Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.
(Eugenio Montale, Non recidere, forbice, quel volto
"tratti somatici"
VERNISSAGE SABATO 28 OTTOBRE 2006
ORE 11.30
Mostra aperta dal 28 ottobre al 11 novembre 2006
dal lunedì al venerdì 15.30-18.00
Presso
La Bottega del caffè
Viale Caprera, 35
Livorno
ingresso libero
Catalogo in mostra a cura di
Roberto Russo e Raffaela Maria Sateriale
Testi di:
Fabio Bertini
Giorgio Mandalis
Francesca Pepi
Roberto Russo
Giancarlo Sacripanti
Raffaela Maria Sateriale
Susanna Tofanari
Per informazioni
tel/fax: 0586 260837-349 0616664
e-mail: info@caesaronlus.it
I RITRATTI DI:
Autoritratto-Alberto-Amedeo-Anna-Bruno-Filomena-Fiore-Flavia-Francesca-Giovanna-Giovanni-Leonardo-Leopoldo-Mina-Patrizio-Rino-Roberto-Rosy-Sabrina-Sara-Tina-Berlinguer-Bocelli-Dalì-Fallaci-Moro-Barontini-Bonsignori-Calzabigi-Caproni-Chiellini-Ciampi-CiampiP.-Fattori-Guerrazzi-Mascagni-Masini-Modì-Nadi-Neri-Picchi-Portas-Schinasi-Toaff
Fisiognomica " tratti somatici"
è la nuova sfida con la quale si confronta Raffaela Maria Sateriale, pittrice eclettica e sorprendente per l'innovazione che riesce a sviluppare nei media artistici. Il cimento è di quelli che fanno tremare i polsi:
Roberto Russo
Ida Merello, Università di Genova
http://www.publifarum.farum.it/n/01/merello.php
...Forse per le stesse ragioni il momento è favorevole anche al moltiplicarsi degli studi di... [...]